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Territorio - Hotel Califfo - Hotel Cagliari

Cagliari

Cagliari è la Capitale della Sardegna e non un capoluogo di regione; l’esistenza del Regno di Sardegna fino al 1861 è uno dei motivi fondamentali.

Cagliari è una città splendida ma purtroppo non ancora attrezzata turisticamente. Il turista senza indicazioni potrà avere difficoltà nel trovare i siti più interessanti, quindi suggeriamo la lettura di una buona guida. Oltre al museo archeologico nazionale, il più importante al mondo per la civiltà nuragica e ricco anche di collezioni fenicio-puniche, si segnalano l'anfiteatro romano, del II secolo; la basilica di S. Saturnino, la più antica chiesa della Sardegna di cui si abbia notizia, fondata nel V secolo e rimaneggiata in età romanica; il quartiere fortificato di Castello, che fino alla seconda guerra mondiale, fu la residenza dei nobili. Da visitare sono anche i quartieri di Stampace, Marina e Villanova.

Il primo era il quartiere dei borghesi e dei mercanti, il secondo era il quartiere dei pescatori e marinai, il terzo quello dei pastori e dei contadini.

Cagliari (anticamente Karalis, in sardo Casteddu), Il nome di Cagliari è di origine e significato incerti, forse collegabile alla radice mediterranea *carra, 'pietra'. La città era stata abitata fin dall'età nuragica da tribù sarde (2000 a.c.).

I Fenici, che colonizzarono la Sardegna ben prima della fondazione di Roma, si stanziarono all'imboccatura dello stagno di Santa Gilla. Passata ai Cartaginesi nel V secolo a.C., la città conobbe un rapido sviluppo, testimoniato tra l'altro dalle necropoli di Tuvixeddu e Bonaria: questi furono gli estremi dell'espansione urbana di quei secoli, che vide l'abbandono degli insediamenti nuragici sui colli e il concentrarsi lungo la costa dell'abitato, che assumeva un carattere decisamente mediterraneo.

Il centro cittadino di Cagliari fortificato era nel sito oggi occupato dal quartiere della Marina, affiancato dall'area sacra nell'attuale zona di Stampace, e chiuso tra i due quartieri portuali delle zone di Sant'Avendrace e di Bonaria.

Se vi diletta la lirica o la musica classica, vi ricordiamo che il Teatro Lirico di Cagliari ha una stagione concertistica tra le migliori in Italia.

Per gli ospiti che non amano solo la cultura segnaliamo:

Cagliari è una città dalla vita notturna vivace; potete trovare tanti pub, ristoranti, trattorie, locali alternativi, music bar, etc.A questo proposito segnaliamo il quartiere della Marina (fronte Porto), ove potrete assaggiare le specialità tipiche cagliaritane ed assaporare una sorta di movida notturna.

Non vi perdete il bicchiere della staffa sul Bastione: situato sopra le mura del Castello offre una vista mozzafiato e ospita due bar alla moda con continui eventi mondani.

In estate un salto ai chioschetti della spiaggia del Poetto vi consentirà di sentire tanti gruppi musicali con ritmi vari e di osservare la gioventù locale in una sorta di processione tra i vari siti di interesse.

Cagliari sa essere vivace e pigra nello stesso tempo, prendetene il ritmo e non ve ne pentirete.La città è a dimensione d’uomo: ne una metropoli soffocante ne una città di provincia.Osservatela bene, può essere una continua scoperta, ogni pietra ogni palazzo cela un segreto … tutto sta nella scoperta.

Quartu Sant'Elena

Quartu è uno dei comuni più vasti della Sardegna, il suo territorio va dalla montagna al mare e il paesaggio naturale risulta molto vario. Lungo il litorale (26 chilometri di costa) spiagge di sabbia candida e finissima (Poetto, Capitana) si alternano a tratti rocciosi ed aspri (Terra Mala, Is Mortorius, Cala Regina).

Sul versante montuoso il panorama cambia radicalmente: le pendici dei monti Sette Fratelli sono ricoperte di boschi, habitat naturale di aquile reali, cervi, cinghiali e gheppi. I Sette Fratelli sono un massiccio granitico dove il tempo e il vento hanno creato vere e proprie sculture di roccia davvero singolari. La cima più alta, Punta Serpeddì, raggiunge i 1069 metri.

La laguna di Molentargius, nella periferia ovest della città, costituisce una delle zone umide più importanti d'Europa, quest'area infatti ospita un'avifauna particolarmente varia e ricca. I bellissimi fenicotteri rosa (sa genti arrubia = la gente rossa) hanno scelto di vivere e riprodursi proprio in questo paradiso.

Nell’area costiera vi sono diversi spunti di interesse culturale tra cui a titolo esemplificativo:

Nuraghi:

Di grande interesse storico è il Nuraghe Jana in località Is Mortorius.Si tratta di una fortezza che domina il promontorio ed è composta da tre torri unite da una torre centrale (trilobato); nelle immediate vicinanze vi è un pozzo sacro e, alla base del promontorio, due torri di guardia.Dagli studi più recenti appare come un vero e proprio Porto Nuragico attrezzato e con possibilità di approdo con venti differenti.Persino la denominazione “Janna”ovvero “Porta” in lingua Sarda, sembra rendere ancor più plausibile questa tesi.

Il Complesso Nuragico è stato stravolto dall’utilizzo quale fortino di difesa durante la seconda guerra mondiale; ma questo fatto può ampiamente dimostrare la bontà della localizzazione ai fini strategicioperata dagli Shardana fin dal 1500 / 2000 avanti Cristo.

Nelle immediate vicinanze sorge il Villaggio Nuragico di Mari Pintau e un’ampia catena di Nuraghi costieri posti in posizione dominante.La presenza di una grande quantità di Nuraghi lungo la Costa, avvalora le tesi più attuali quali quelle descritte nel recente saggio “Le Colonne d’Ercole” di Sergio Frau.

Torri Costiere:

Tutta la Costa tra Cagliari e Villasimius possiede Torri in ogni promontorio sul mare ed in tutti i possibili punti di approdo.Si tratta di un sistema difensivo Catalano – Aragonese risalente alla seconda metà del 1500 probabilmente attuato su un precedente sistema difensivo di epoca Giudicale.Tali edifici di carattere militare sono stati edificati per meglio sostenere i tentativi di invasione e le scorrerie Arabe che colpirono la Sardegna dall’anno 1000 fino al 1700 circa.Le Torri sorgono a contatto visivo reciproco e consentivano, tramite segnali ottici, un allarme immediato alla vista delle imbarcazioni nemiche.

L’allarme generava l’approntamento della Milizia Sarda ed il pronto intervento nelle zone di sbarco.Si trattava di un sistema sicuramente efficace poiché consentì alla Sardegna di evitare l’invasione Araba che caratterizzò quasi tutte le isole del Mediterraneo.Una curiosità storica riguarda il fatto che molte Torri Aragonesi furono costruite sui resti di Torri Nuragiche già esistenti.