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Dettaglio Escursione

tour consigliato sud sardegna - primavera autunno

TOUR FLY AND DRIVE (primavera / autunno)
SARDEGNA COSTA SUD-EST/OVEST


1° GIORNO: arrivo a Cagliari, ritiro auto dall’aeroporto di Elmas, trasferimento all’Hotel Califfo per la sistemazione. Pranzo. Nel pomeriggio prima visita fugace della città di Cagliari.  Aperitivo sul Bastione di San Remy: è una delle fortificazioni più importanti di Cagliari, situata nel quartiere Castello.  Nella sua sommità potete trovare due bar molto carini con tavolini e sedie all’aperto con panorama sulla città di Cagliari.   Consigliamo una passeggiata panoramica sulle mura della città ed una lenta discesa verso il quartiere Marina.  In questo ultimo sito si può andare alla ricerca del locale più adatto ove cenare : potrete scegliere tra decine di locali vicini tra loro.  Troverete la trattoria come il ristorante, sia tipico che standard e tante varietà di specialità gastronomiche cagliaritane.  Consigliamo, ovviamente, menù di pesce e da non perdere la “fregola con arselle”.  

2° e 3° GIORNO: colazione e visita della città di Cagliari ad iniziare dal quartiere Castello  . Il quartiere si sviluppa sul classico schema detto a fuso, caratterizzante diversi quartieri e città di origine medioevale, con la cinta di mura e torri che stringe il nucleo abitato in corrispondenza delle estremità nord e sud. Le due estremità del Castello sono collegate tramite lunghe e strette strade, a loro volta connesse da vicoli e scalette. Si può partire dal  Museo Archeologico Nazionale, situato sulla sommità del quartiere Castello . Si tratta del principale museo archeologico della Sardegna. Situato all'interno del complesso museale della Cittadella dei Musei in piazza Arsenale 1 a Cagliari. Qui sono esposti gran parte dei materiali provenienti dagli scavi effettuati in tutto il territorio sardo e datati a partire dal periodo prenuragico sino all'epoca bizantina.  Dopo la visita del museo si può iniziare un itinerario attraverso il quartiere; questo offre numerosi motivi per una visita, numerose sono infatti le testimonianze storiche e artistiche che vi si trovano.             
I monumenti più noti, quelli che costituiscono una tappa quasi obbligata per chi visita la città, sono sicuramente e a ragione la Cattedrale, le Torri Pisane e il Bastione di Saint Remy.                    Tuttavia i luoghi forse più suggestivi di Castello si trovano percorrendo la strette vie, le scalette, le piazzette che si aprono, come terrazze, su bellissimi panorami e affacciandosi negli scuri androni dei palazzi, un tempo sontuose residenze nobiliari e oggi spesso decadenti e bisognosi di restauri, visitando  le altre chiese che, a differenza della Cattedrale, dall'esterno neppure si notano, ma custodiscono al loro interno interessanti opere d'arte.  Alcuni interessanti monumenti da visitare siti nell’area:  Torre di San Pancrazio ,  Torre dell'Elefante , Ex Caserma San Carlo, area nota come "Ghetto degli Ebrei",  Palazzo Reale , Ex Palazzo di Città , Palazzo Arcivescovile , Palazzo dell'Università , Palazzo Boyl , la Chiesa Cattedrale .
Nella stessa area, si segnalano l'Anfiteatro romano, del II secolo; la Basilica di San Saturnino, la più antica chiesa della Sardegna di cui si abbia notizia, fondata nel V secolo e rimaneggiata in età romanica, oggi ristrutturata e riconsacrata di recente. Da visitare sono anche i quartieri di Stampace, Marina e Villanova. Il primo era il quartiere dei borghesi e dei mercanti, il secondo era il quartiere dei pescatori e marinai, il terzo quello dei pastori e dei contadini.  La necropoli di Tuvixeddu è la più grande necropoli fenicio-punica, ancora esistente nel bacino del Mediterraneo e del mondo. Si estende su tutto il colle omonimo, all'interno della città di Cagliari, ed è compresa fra il rione cresciuto lungo il viale Sant'Avendrace e quello di via Is Maglias.

Anche nella stagione primaverile è consigliata la visita al  Poetto (in sardo Su Poettu) è la principale spiaggia di Cagliari che si estende per circa otto chilometri, dalla Sella del Diavolo sino al litorale di Quartu Sant'Elena.

4° GIORNO: colazione e partenza per la visita alla reggia nuragica di Barumini, " Su Nuraxi", il complesso nuragico più famoso della Sardegna, riconosciuto dall'Unesco come patrimonio dell'umanità.  Su Nuraxi (in sardo campidanese, in italiano: Il nuraghe), sorge ad Ovest del centro abitato di Barumini, tra il margine occidentale del Sarcidano e della Marmilla, in Sardegna. Si trova su un'altura dominante una vasta pianura, ad un'altitudine di 238 metri s.l.m., e si staglia inconfondibilmente lungo il profilo orizzontale dell’altopiano basaltico della Giara di Gesturi, situato subito dopo, verso Nord.
Si tratta di una città nuragica sviluppatasi intorno ad una grande fortezza tra il XIII ed il VI secolo a.C.. La struttura de su Nuraxi è costituita da un torre centrale a tre piani (alta 18,60 m.) - edificata intorno al 1100-1050 a.C. - e dall'organismo quadrilobato con torri, cortile e la spessa muraglia che recinge il quadrilatero (posteriore di 300 anni). Nella seconda metà dell’ VIII secolo a.C. gli ampi bastioni difensivi che collegavano tra loro le torri furono ulteriormente rinforzati e l’ingresso alla reggia spostato a Nord - Est. All'esterno della cinta muraria si estendeva un villaggio composto da una cinquantina di capanne, edificate a pianta circolare tramite grossi massi murati a secco e ricoperte con tetti di forma conica in legno e frasche. Durante il VI secolo a.C., la reggia subì distruzioni e fu poi successivamente ripristinata in epoca Cartaginese per poi essere occupata dai Romani, prima di essere abbandonata definitivamente.
Proseguimento per Villanovaforru e visita al museo archeologico. Consigliamo il Pranzo al ristorante  “I Lecci” .
Rientro da Sanluri, visita del castello e del museo. L 'antico maniero si trova al centro del paese e fu costruito tra il XII e il XIV secolo, quando il giudicato di Cagliari era sotto l'influenza di Pisa e al confine con quello di Arborea. Fu ampliato dagli Aragonesi nel 1436 quando ne entrarono in possesso dopo la battaglia di Sanluri (1409). L'edificio non è tuttora abitato ma ospita il Museo Risorgimentale "Duca D'Aosta" dove si possono ammirare mobili, stanze, quadri ma anche molti cimeli di guerre risalenti al periodo compreso tra il 1800 e il 1918.  
Rientro e Cena all’ Hotel Califfo.

5° GIORNO: colazione e partenza per l’Hotel Sant’Angelo www.santagelohotel.it .  Attraverso la strada panoramica 125 (Orientale Sarda) sarete rapiti da incantevoli paesaggi boschivi e suggestive rocce granitiche .  Nel ristorante dell’Hotel potrete gustare i tipici piatti sardi e vivere una atmosfera immersa nella natura della Sardegna più selvaggia.  
Consigliamo un percorso panoramico lungo il corso del Rio Ollastu da effettuare con i mezzi preferiti:  a piedi o in bicicletta,  ma anche in auto è possibile.  
Nel pomeriggio è possibile la visita ad un vero ovile sardo e, secondo la stagione, si potrà vedere la fabbricazione del tipico formaggio sardo, il pecorino.  L’Hotel ha a disposizione delle mountain bike per i clienti che gradiscono effettuare un percorso.
Cena e pernottamento all’ Hotel Sant’Angelo.

6° GIORNO: colazione partenza per l’escursione Via dell'argento (Trekking)
A bordo dei nostri fuoristrada dopo circa un’ora attraversato il centro abitato di Burcei si arriva al punto di partenza del sentiero, da li a piedi con le nostre guide percorreremmo uno dei sentieri più suggestivi e ricchi di storia. Il sentiero di sviluppa per ben 11 Km circa con un dislivello di 150 m in discesa costeggiando per tutta la sua lunghezza il rio Ollastu che si alterna a splendide cascate e grandi laghi . Il Nostro trekking si sviluppa su una carrareccia ricavata dai minatori di un tempo che hanno lasciato le loro testimonianze lungo tutto il percorso. L’arrivo è previsto dopo diverse ore di cammino dove ci attenderanno i nostri fuoristrada.
Si tratta di una escursione suggestiva e di facile impegno per tutti. I camminamenti sono agevoli e non faticosi e sono adatti per tutte le età . La guida assisterà i partecipanti e modulerà il percorso secondo le loro esigenze.  E’ previsto un pranzo in campagna con specialità sarde arrostite sul posto.  L’escursione parte dal mattino ed occupa l’intera giornata.
Cena con specialità tipiche sarde allietate dai rumori naturali del ruscello e del bosco.  Pernottamento all’Hotel Sant’Angelo.

7° GIORNO: colazione. Partenza per Nora, visita alla città sommersa. Nora è un'antica città di fondazione Shardana[1], nonostante precedentemente si pensasse fosse punica, capitale del popolo dei Noritani. È situata sul promontorio di Capo Pula, sulla costa meridionale della Sardegna ad ovest di Cagliari. Sono state ritrovate tracce della presenza nuragica, attestanti una frequentazione del sito nell'età del bronzo (in particolare un pozzo nuragico presso le "Terme a Mare"). Nel territorio circostante sono attestati alcuni nuraghi (Nuraghe "Sa Guardia Mongiasa" sull'unico modesto rilievo nell'immediato entroterra; Nuraghe Antigori di Sarroch, più distante, nel quale sono state rinvenute ceramiche micenee). È stata ipotizzata l'esistenza di una città portuale shardana di quest'epoca, nonostante sia difficile rinvenirne i resti a causa dell'improvviso innalzamento marino del 1200 a.C..  Tracce della ripopolazione sardo-fenicia si riferiscono all'VIII secolo a.C. (Stele di Nora, con iscrizione in un alfabeto simile al fenicio, con la più antica attestazione del nome della Sardegna), mentre i resti più antichi rinvenuti si riferiscono ad una necropoli con tombe databili tra la fine del VII e gli inizi del VI secolo a.C..
Proseguimento per Teulada su strada panoramica verso Sant’Antioco e Calasetta. Arrivo all’Hotel Stella del Sud e sistemazione in camera. Pranzo. Pomeriggio libero, consigliamo passeggiata lungo la costa.  Cena e pernottamento all’Hotel Stella del Sud di Calasetta, drink di benvenuto con vernaccia.

8° GIORNO: colazione e partenza per l’Isola di San Pietro (25 min. di traversata), L'isola è di origine vulcanica. I 18 km di costa dell'isola sono prevalentemente rocciosi, nella parte occidentale e settentrionale, vi si trovano alcune grotte, insenature, falesie e piscine naturali con poche e minuscole spiagge. La costa occidentale a picco che affronta il mare aperto è dominata dal Faro.  Visita di Carloforte ridente cittadina e unico centro abitato dell'isola. Colonizzata dai profughi giunti da Tabarca. Gli abitanti di Carloforte conservano ancora intatto il dialetto dei loro avi liguri che per il comune passaggio nell'isola tunisina di Tabarka è detto tabarchino. I suoi abitanti partirono nel 1542 da Pegli, giungendo da Pegli e dai vicini paesi della riviera ligure, si insediarono sulla costa tunisina nell'isolotto di Tabarka nei pressi di Tunisi, dove pescarono corallo e si dedicarono a traffici e commercio. Nel 1738 i Tabarchini, chiesero al re Carlo Emanuele III di Savoia di colonizzare l'isola di San Pietro, allora deserta, negli ultimi anni a Tabarka era diminuito il corallo, e continue erano le loro disavventure politico-commerciali con i diversi rais governanti i territori del Nord Africa. Per questo motivo, stanchi di queste vessazioni, chiesero al re sardo un luogo dell'isola utile a continuare in tranquillità i loro traffici. Tale scelta cadde sull'isola degli sparvieri (poi detta di San Pietro), territorio più vicino alla prosecuzione dei loro commerci con Tabarca, soprattutto in spezie e stoffe pregiate.
Consigliamo un assaggio delle specialità gastronomiche carlofortine, in particolare non potete perdervi il Cas-cas  ed il tonno.  
Rientro all’Hotel Stella del Sud , cena e pernottamento  in hotel.

10° GIORNO: colazione. Visita alle cavità naturali di “Is Zuddas” nei pressi di Santadi.  La cavità si sviluppa all’interno del Monte Meana, un massiccio costituito da rocce dolomitiche molto antiche risalenti a 600 milioni di anni fa. La grotta, ancora in attività, fu scoperta dagli speleologi nel 1971 ed è considerata la più antica del Pianeta.[1].   Su un percorso di 500 metri si possono ammirare imponenti concrezioni, stalattiti e stalagmiti, colonne, stalattiti a formazione tubolare, cannule e soprattutto le rare aragoniti aghiformi, concentrate in una unica sala e chiamate dagli speleologi fiori di grotta.[2] Questi ciuffi di cristallo bianco si sviluppano in ogni direzione (contro la legge di gravità) in spettacolari formazioni filiformi, rendendo unica la grotta.
Nella parte iniziale della cavità si possono osservare i resti schelettrici del Prolagus sardus, un roditore dalle dimensioni di una lepre, presente solamente in Sardegna e in Corsica ed estintosi circa 400 anni fa.
Al rientro sosta in località Villaperuccio, necropoli di Montessu (5000 a.c.), sede di una religiosità arcaica e misteriosa. Le domus de janas sono delle strutture sepolcrali costituite da tombe scavate nella roccia e dalle forme più svariate. Sono tipiche della Sardegna. Il termine significa case delle fate o delle streghe e sono chiamate in sardo anche con il nome di forrus o forreddus. Sono sovente collegate tra loro a formare delle vere e proprie necropoli sotterranee con in comune un corridoio d'accesso ed un'anticamera, spesso assai spaziosa e dal soffitto alto.

Rientro all’Hotel Stella del Sud , cena e pernottamento  in hotel.

11° GIORNO: colazione. Escursione verso le coste dell’antichissima zona mineraria di Nebida e Masua con panoramica sul faraglione “Pan di zucchero” e “Porto Flavia”.  In Località Masua - Nebida-Iglesias (Ca).  Si tratta di una ardita ed avveniristica soluzione tecnica ai trasporti marittimi dei minerali prodotti nella zona.  
Il sito minerario è situato lungo la costa sud-occidentale della Sardegna, presso la località di Masua (Iglesias).  Porto Flavia, fu realizzato nel 1924 scavando la montagna per circa 600 metri; alla base di due gallerie sovrapposte un nastro trasportatore riceveva i minerali dai depositi sotterranei per trasferirli, con il suo ingegnoso braccio mobile, direttamente nella stiva delle navi di carico alla fonda.  Questa ingegnosa soluzione che allora fu capace di rivoluzionare il sistema di imbarco dei minerali, sino a tale data praticato con il carico a mezzo coffe trasportate a spalla dai "galanze" carlofortini sulle loro barche a vela di 20-30 tonn., è ora illustrato ai visitatori perchè insieme al fascino di un luogo meraviglioso possano ammirare anche un esempio di ingegno e di tecnica realizzatrice.
Visitare la miniera è affascinante;  sarete assistiti da veri ex minatori su un percorso facile e conturbante nello stesso tempo

Rientro all’Hotel Stella del Sud , cena e pernottamento  in hotel.


12° GIORNO:  partenza

Si tratta di un tour esemplificativo del Sud Sardegna.  La Sardegna non è soltanto “sole e mare”  e rivela passaggi di estremo interesse anche durante le stagioni non balneari.  Il clima è sempre mite e consente di effettuare tutte le visite con grande confort.
Abbiamo cercato di abbinare la storia con la natura e le coste con l’interno.  E’ un tour che consente di “capire” la Sardegna ed il turista che lo effettua potrà con soddisfazione pensare di aver avuto la possibilità di verificare sul campo le caratteristiche peculiari di questa grande isola.  Soprattutto si renderà conto delle grandi differenze che esistono all’interno dell’isola, sia sociali che ambientali.
Il tour va effettuato con auto propria o a noleggio; i trasporti interni non sono molto sviluppati nell’isola e non consentirebbero questo tipo di vacanza.  E’ consigliabile premunirsi con una buona carta geografica oppure un apparato gps.   
Potreste eventualmente saltare alcune giornate e rendere il tour più breve, ma noi lo consigliamo interamente.
Siamo a Vostra disposizione per suggerirvi quanto di meglio per rendere la vostra vacanza indimenticabile.
 

tour consigliato sud sardegna - primavera autunno

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